Civiltà sotto ghiaccio

The Fund for Peace e FOREIGN POLICY hanno da poco presentato il Failed States Index 2007.

Grazie ai dati raccolti tra Maggio e Dicembre 2006 (attingendo ad oltre 12000 fonti informative e prendendo in considerazione 12 diversi fattori di carattere sociale, politico e militare) è stata stilata la classifica dei paesi maggiormente a rischio di collasso civile.
In testa il Sudan con i suoi 200.000 morti in 4 anni causati dal genocidio del Darfur. Seguono a ruota Iraq, Zimbabwe, Somalia, Chad e Costa d’Avorio.

Da notare come ai primissimi posti della “speciale” classifica troviamo, oltre al già citato Iraq, anche l’Afghanistan: a sottolineare, come se ce ne fosse ancora bisogno, che i milioni di dollari/euro spesi nel perpetrare queste due guerre non hanno ottenuto i risultati sperati (e senza neanche voler porre tra i “risultati sperati” un miglioramento della qualità della vita delle popolazioni coinvolte, sarebbe chiedere troppo!).

All’estremo opposto della classifica, come da copione, Norvegia, Svezia e Finlandia.

Confrontando il Failed States Index con un altro importante “indice di civiltà” come la classifica sulla libertà di stampa realizzata da Reporters Sans Frontier salta subito agli occhi come il freddo sia un elemento fondamentale del Progresso: da ambo le parti troviamo tra le prime dieci posizioni Irlanda, Danimarca, Svezia, Finlandia e Islanda. L’Umanità confida fiduciosia nella prossima ondata di glaciazioni.